Crociera Msc Poesia

Itinerario (Venezia, Bari, Katakolon, Izmir, Istanbul, Dubrovnik, Venezia)

PREMESSA: Questa è stata la nostra prima crociera che facciamo. Io (Paolo), amante del mare mi ha sempre affascinato fare un esperienza di questo tipo, Ale invece poco incline, per paura dell’acqua era un po’ titubante, quindi dopo varie indecisioni abbiamo deciso di prenotare la nostra prima crociera. La scelta è ricaduta sulla compagnia MSC, dopo esserci documentati molto e si è rivelata un esperienza magica.

Sveglia di buon mattino per raggiungere il porto di Venezia. Nel percorso la sensazione di euforia mista ad emozioni e un pò paura si faceva sentire. Arrivati a Venezia e avvicinandosi al porto la nostra nave era già la ormeggiata che ci aspettava, e con nostro stupore, per le dimensioni, eravamo a bocca aperta. Posteggiamo la macchia nell’apposito posteggio dedicato, al costo di 95 euro per 7 giorni, devo dire un pò caro. Scarichiamo le valigie, con il naso in su ad ammirare questa immensa nave, ci dirigiamo al check-in per depositare i bagagli, naturalmente li troveremo in camera e per fare la registrazione dove ci consegnano una tessera che verrà utilizzata per tutto (aprire la camera e caricare le varie spese effettuate). L’organizzazione di imbarco è molto veloce e professionale. Finalmente arriva il momento che imbarcano e via che si sale. I controlli sono molto rigidi, ti registrano facendo la foto del viso e bisogna passare sotto un metal detector, questa operazione verrà effettuata ogni volta cha si sbarca e ci si rimbarca durante tutto la vacanza. Ebbene eccoci qui, all’interno della nave, sconvolti per la sua eleganza cominciamo a dirigerci verso i vari piani alla ricerca della nostra camera, quando finalmente la troviamo vogliamo subito entrare per vederla. Noi abbiamo scelto la tipologia con balcone, arredate con gusto, ed è stata un ottima scelta, perché navigare e godersi i tramonti e la vista dal balcone è una cosa stupenda. Dopo la visita della cabina ci dirigiamo verso il buffet, visto che erano le ore 13. Prendiamo l’ascensore e ci dirigiamo al 13 ponte dove sono collocate le varie piscine normali e Idromassaggio, bar e molto altro ed entriamo al self service per pranzare. Rimaniamo sconvolti dalla dimensione e dal cibo che cera, fate il conto che era lungo circa 150 metri su entrambi i lati. Mezz’ora prima di salpare fanno la prova di sicurezza, ti fanno dirigere sul ponte assegnato con i giubbotti di salvataggio e ti spiegano come metterli e i vari segnali sonori di allarme. E’ arrivata finalmente l’ora di salpare, con un buon cocktail in mano ammiriamo la vista dal ponte 15 che domina tutta Venezia, una vista spettacolare. Arrivati in mare aperto si accendono i motori e via che si viaggia. Nel frattempo ritorniamo in camera per cambiarci e prepararci per la cena. Noi abbiamo il secondo turno, sono due. Il primo alle 18.30 e il secondo alle 21.30. Prima di cena cominciamo a scoprire la nave nel suo interno con i suo tanti bar, negozi, teatro, casinò e divertimenti vari, ci prendiamo un aperitivo e brindiamo e poi subito a cena. I camerieri ci portano al nostro tavolo assegnato che sarà di 8 posti e durerà per tutta la crociera, abbiamo conosciuto persone molto simpatiche. Il ristorante è molto elegante ed il servizio e il mangiare è di ottima qualità. Dopo una bella serata al casinò ci dirigiamo a letto perché il giorno dopo attraccherà a Bari e la sveglia suonerà presto per l’escursione a Matera che abbiamo prenotato.

2° Giorno

Durante la colazione la nave attracca al porto di Bari e dopo poco sbarchiamo per salire sul pullman che in circa 50 minuti di viaggio arriva a Matera. Incontriamo la nostra guida e partiamo per il tour nella parte vecchia di questa magica e spettacolare cittadina. Naturalmente rimaniamo a bocca aperta per la sua spettacolarità e anche un po’ sorpresi per le condizioni che vivevano fino agli anni 50/60, quando lo stato Italiano decise che non era più possibile vivere in case/grotta e quindi fece costruire condomini e sfrattò tutti gli abitanti dalla parte vecchia. Solo nei primi anni 90 i cittadino poterono ritornare, pagando un prezzo simbolico ma con l’obbligo di restaurare con gli stessi identici materiali. Questo scenario ha ispirato molti registi. Le origini di Matera sono molto remote già dall'età paleolitica. Questa ipotesi sorge dopo vari ritrovati di oggetti risalenti a quell'epoca. Nel periodo Neolitico gli insediamenti diventarono più stabili, dando vita a diversi villaggi, in particolare sulla Murgia Timone. Con l'Età dei metalli comparì il primo centro urbano, quello dell'attuale Civita, sulla sponda destra della Gravina. Secondo alcune ipotesi, Matera anticamente veniva chiamata Mataia. Nell’epoca della Magna Grecia, Matera ebbe stretti rapporti con le colonie situate sulla costa metapontina e, successivamente, in età romana fu solo centro di passaggio ed approvvigionamento. Nel 664 d.C. Matera passò sotto il dominio longobardo e venne unita al Ducato di Benevento. Nei secoli IX e X le guerre fra gli stessi Longobardi, i Saraceni ed i Bizantini, tentarono più volte di impadronirsi del territorio; la città fu abbattuta dalle truppe di Ludovico II, imperatore dei Franchi, proprio nel tentativo di cacciare i Saraceni. Dall'VIII secolo, il territorio di Matera fu scenario di notevoli immigrazione di monaci benedettini e bizantini, che si stabilirono lungo le grotte trasformandole in chiese rupestri. Dopo l'insediamento dei Normanni dal 1043 la città conobbe un periodo di pace. Nei secoli seguenti, sotto gli Aragonesi la città fu ceduta al conte Giovan Carlo Tramontano, che nel 1514 venne assassinato dalla popolazione oppressa dalle tasse. Nel 1663, Matera diventò capoluogo della Basilicata e sede di Regia Udienza fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte trasferì le competenze a Potenza. Matera merita veramente una visita. Finito il nostro tour ripartiamo con il pullman e ci dirigiamo verso la nostra nave.

3° Giorno

Dopo una bella serata di divertimenti e una buona dormita, arriviamo verso le ore 08,00 a Katakolon. Anche per oggi abbiamo prenotato un escursione. Scesi dalla nave, saliamo in pullman dove ci porterà a visitare gli scavi archeologici di Olimpia. La nostra guida è molto preparata e competente, ci spiega e ci fa ammirare ogni particolare di questo splendido sito archeologico. Olimpia era inserita in una valle situata lungo il corso del fiume Alfeo nell’Elide. La città godeva di molti edifici, alcuni venivano usati anche come dimora dagli atleti che partecipavano ai giochi olimpici, che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Zeus. Nel 776 a.C., venne stilato un elenco di vincitori: si presume che si trattasse delle prime Olimpiadi accertate. Olimpia includeva un recinto sacro, l'Altis, della lunghezza di 200 m e della larghezza di 177 m, posizionato in un ponto più alto rispetto alle altri edifici e al cui interno si alzavano i più importanti monumenti di culto. Sul lato sinistro dell'Altis, erano posizionati lo stadio e l'ippodromo, mentre sul lato destro, vi erano la palestra e il ginnasio dove gli atleti che volevano partecipare ai giochi dovevano allenarsi almeno un mese prima. Il più importante tempio di Olimpia era quello eretto in onore di Zeus: all’interno era posizionata una gigantesca statua del dio realizzata in oro e avorio e inserita fra le sette meraviglie del mondo. L'Heraion era invece il tempio dedicato alla dea greca Era, uno dei più antichi edifici di cui oggi si può ancora ammirare i resti e al cui interno venivano custodite le corone di alloro riservate ai vincitori dei giochi. Nel 1776 l'archeologo Richard Chandler, portò alla luce, per primo, le rovine dell'antica Olimpia. I primi scavi effettuati furono eseguiti da un gruppo di archeologi francesi nel 1829, seguiti successivamente dai tedeschi tra il 1875 ed il 1881, i quali fecero risaltare l'esistenza di molti edifici. Durante i successivi scavi, oltre alla famosa statua di Ermes col piccolo Dioniso, portarono alla luce diverse altre statue, altari, oggetti votivi in bronzo e in marmo. Le Olimpiadi erano una festa sportivo-religiosa dove vedeva uniti tutti i greci e faceva cessare tutte le guerre durante il suo svolgimento. Nei nostri giorni, l'inizio delle Olimpiadi si svolge simbolicamente a Olimpia, con la cerimonia di accensione del fuoco sacro da parte di alcune "sacerdotesse". Il fuoco accende una fiaccola, che sarà portata da atleti in staffetta fino alla sede scelta per lo svolgimento dei giochi. Durante i Giochi della XXVIII Olimpiade, l'antico stadio fu usato per le gare di getto del peso. Dopo la visita abbiamo tempo, anche, per fare un po’ di shopping. Rientriamo alla nave per salpare nuovamente verso le 13 in direzione Izmir. Sistemati i vari souvenir in camera andiamo a pranzare al buffet, dove c’è l’imbarazzo della scelta da mangiare. Finito il pranzo ci rilassiamo sui ponti e prendiamo un po’ di sole. Arrivata la sera ci vestiamo eleganti per andare a cena presso il ristorante e passare una bella serata al casinò e nei vari bar.

4° Giorno

Arrivati a Izmir la nave attracca dolcemente al porto, mentre noi facciamo una ricca colazione. Questa volte decidiamo di non scendere e di goderci la nave in tutta la sua bellezza.

5° Giorno

Alle ore 7,30 del mattino la nave attracca al porto di Istanbul, dopo aver navigato nella notte attraverso lo stretto dei Garganelli, dove l’alba che illumina la città ci lascia a bocca aperta. Che dire… eravamo molto titubanti nel scendere e visitare la città, per questione degli attentati che stanno colpendo il mondo, ma mentre facevamo colazione e guardando la città dalla nave decidiamo di sbarcare da soli e visitare a piedi questa affascinante città. Che dire… abbiamo fatto bene … con i suoi profumi, i suoi colori, la sua gente di ogni etnia e i suoi monumenti ci lasciano a bocca aperta. Passeggiare per le vie e visitare le 2 moschee e il palazzo Topkapi è stata un esperienza da mille e una notte. Istanbul è conosciuta per la sua architettura bizantina e ottomana. Si riconoscono molti edifici in stile genovese e romano, a fianco dei più frequenti palazzi relativi al periodo ottomano. Allo stesso modo, le moschee imperiali regnano gran parte del panorama cittadino, si possono scorgere, anche una serie di chiese e sinagoghe. Gli ottomani dal loro arrivo verso il 1453, e nel corso dei successivi quattro secoli, hanno partecipato a definire il panorama della città dandogli un’impronta indelebile. In modo particolare costruendo grandi moschee. Una delle più famosa è la Moschea Blu, costruita dal sultano Ahmed I, e terminata nel 1616, la quale si trova di fronte a quella di Santa Sofia. I Sultani fino alla metà dell’ottocento, vivevano nel Palazzo Topkapı. E’ formato da vari edifici, giardini e chioschi costruiti sul Promontorio del Serraglio, il quale divide il Corno d'Oro e il mar di Marmara. Edificato nel 1459, ingrandendosi ha inglobato il sito dell'antica acropoli greca e bizantina, ed oggi diventato un museo.

Che dire, ci sarebbe molto altro da descrivere, ma dovremmo scrivere pagine e pagine intere. E’ arrivato il momento di ritornare sulla nave per ripartire alle luci suggestive del tramonto che illumina e ci regala un stupendo ricordo.

6° Giorno

Questa è una giornata dedicata interamente alla navigazione per arrivare il giorno dopo a Dubrovnik. Decidiamo di dormire un po’ di più del solito, al nostro risveglio con molta calma ci dirigiamo a fare colazione e subito dopo andiamo sul ponte più alto a prendere il sole. Nel pomeriggio vogliamo visitare la SPA e naturalmente non poteva mancare un buon massaggio. La giornata prosegue velocemente e purtroppo è già arrivata la sera.

7° Giorno

Siamo arrivati al nostro penultimo giorno. Attraccati al porto di Dubrovnik decidiamo di scendere a piedi. Percorriamo circa 2,5 km per arrivare alla parte vecchia. Un cittadina dove sembra che tutto sia rimasto fermo nel medioevo, hanno saputo valorizzare restaurando in modo perfetto tutto il centro storico. La città fu costruita con il nome di Ragusa, intorno alla metà del VII secolo degli abitanti della città di Epidaurum, che scapparono dalle invasioni degli Slavi e degli Avari. In seguito, la città entrò sotto la difesa dell'Impero Bizantino ed iniziò ad incrementare un fiorente commercio nell'Adriatico e nel Mar Mediterraneo orientale. Nell'XI secolo era diventata una prosperosa città mercantile e grazie all’ alleanza con Ancona riuscì a resistere alla Serenissima, e per questo crebbe ulteriormente come repubblica marinara. Con la caduta Costantinopoli durante la IV Crociata nel 1204, la città passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia fino al 1358. Con la sconfitta dei Veneziani per conto dell'Ungheria, Ragusa si sottomise a quest'ultima in cambio di un’imposta annuale in denaro ed in imbarcazioni, garantendosi un'indipendenza. Nel 1416 Ragusa fu il primo stato ad eliminare la schiavitù. Con la scoperta dell'America nell'anno 1492 e con il dominio Ottomano del XVI secolo che esclude il Mediterraneo dalle principali rotte commerciali, iniziò il suo declino. Dopo il terremoto terribile del 1520 risorse velocemente dalle macerie dotandosi di una predisposizione urbanistica moderno. Nell'anno 1806 la città fu occupata dalle truppe napoleoniche, e nel 1808 un decreto pose fine alla secolare repubblica di Ragusa. Successivamente nel 1809 venne inglobata alle Province Illiriche. Nel 1815 venne conferita definitivamente all'Austria con il Congresso di Vienna e fu inglobata alla Provincia della Dalmazia e rimase fino al 1918 sotto il controllo degli Asburgo. Nel 1919 divenne parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, e poi nel Regno di Jugoslavia. In seguito con guerra in Jugoslavia, la città venne bombardata causarono molte vittime e devastazione. Con la fine delle ostilità la città si è velocemente ripresa ed ha riacquistato la sua vocazione culturale e turistica. Dopo una bella visita di Dubrovnik rientriamo al porto per risalire sulla nave e prepararci per passare l’ultima serata in crociera. Come ormai ogni sera, prima di cena andiamo a vedere lo spettacolo in teatro, dove il capitano e tutto lo staff della nave ci danno il saluto ringraziandoci di essere stati ospiti.

8° Giorno

Attracchiamo al porto di Venezia verso le ore 9, e dopo una ricca colazione e aver lasciato la cabina, ci dirigiamo al punto di ritrovo per lo sbarco. Dobbiamo dire che l’organizzazione è stata impeccabile e ben organizzata. Purtroppo siamo arrivati alla fine di questa fantastica esperienza.

Conclusioni: L’esperienza della crociera e davvero magica, con il suo cibo, i suoi spettacoli, le mille attrazione e cose da fare, è davvero una vacanza di pieno relax, dove tutto lo staff ti coccola e ti fa sentire come un re. Consigliamo a tutti di provare una vacanza su una nave.

Grazie MSC alla prossima crociera.